Non è un bel paese. Non è un paese facile e non è un paese per chi la fa difficile. Non è un paese per chi dà peso alle cose o per chi le cose se le ricorda. Non è un paese per gente con lo stomaco debole, né un paese di persone misurate o moderate o riformiste. Non è certo un paese per chi si fa degli scrupoli o per chi, in ogni caso, non ha fucili da prendere. Non è un paese con una sinistra, non più. Non è un paese per chi non è preparato al peggio, per chi non se l’aspetta (semmai per chi la fa). Non è un paese di persone coerenti, né per chi “non si vuole abbassare al loro livello”. Non è un paese per chi ancora crede che le cose possano cambiare. In meglio. E non è un paese per chi non sa resistere ma in questo caso dipende dall’accezione.